Delle volte varcare la soglia di alcune case è come entrare in un'altra dimensione, una realtà diversa. Poi torni a casa con una storia.
A day with… James Thompson
Torni a casa per le vacanze di Natale nel tuo paesino di mille anime e poco più, da cui sei partito tanti anni fa per scoprire il mondo e ti ritrovi a parlare ed ascoltare un grande musicista californiano ormai italiano d’adozione visti i suoi 31 anni di permanenza a Bologna.
Sto parlando di Mr James Thompson. Noto ai più come il sassofonista di Zucchero con cui ha suonato per oltre 20 anni.
Un personaggio nel vero senso della parola James. Simpatico, umile sempre sorridente e un gran chiacchierone. Capace di raccontarti in 10 minuti la sua carriera, e i suoi progetti futuri con l’energia di un ventenne. Gli chiedo se fosse disponibile per un paio di scatti prima di salire sul palco e mi ritrovo ad assistere ad un mini show nel camerino fatto di salti e smorfie e tante battute. Difficile contenerlo James. Quel pizzico di follia se la porta con sé non solo sul palco ma lo accompagna anche nella vita. E ne fa un personaggio unico.
Sul palco sale con Fil Mama e band, Antonio De Luca (basso), Daniele Marcante (chitarra), Roberto Palladino (batteria), Domenico Labanca (tastiere). Proprio ad Antonio, mio amico di infanzia, va il merito di aver portato James a San Nicola Arcella. Dove i più si lamentano sempre che non succede nulla. Ecco la sera del 28 dicembre chi non c’era ha perso un’occasione. Spero per loro che non manchino alla prossima. E mi auguro che James e altri musicisti come lui possano sempre di più scuotere gli animi della gente nei piccoli centri come il mio paesello.
fantastico!!! deve essere stata un’ esperienza indimenticabile 😀 😀 Bravo Danilo!
E si proprio così. Non capita tutti i giorni di incontrare persone come James